casual geekness.. Updating last.fm (audioscrobbler) from a nas with python and twonkymedia

June 12th, 2010 § 2

I wanted to have last.fm music suggestion engine updated again with my lastest  interests,  my philips streamium device isn’t able to update last.fm..

This script will update a last.fm with the last song played

it works in any platform and OS supported by python
The script requires elementtree library and also this file in the same folder: http://github.com/offmessage/pyscrobble … robbler.py

modify TWONKY_URL (fill with your last played songs rss, go to http://nasip:9000/rss -> playlists -> last played )
modify LASTFMUSER
modify LASTFMPASSWORD

launch with “python scriptname.py”

link link

update last fm script

Interessante scambio

June 11th, 2010 § 1

Segnalo un interessante scambio di opinioni al riguardo dello “scandalo” intorno ai plagi eseguiti da Luttazzi, il dialogo a suon di post si è mosso verso il tentativo (almeno da parte mia) di capire il ruolo di tutte queste icone di sx (parlo di Travaglio, Luttazzi, Guzzanti, Grillo etc etc) e della tendenza piuttosto diffusa di elevarli ad “eroi” moderni. La pietra dello scandalo è stato un trafiletto scritto da Wu Ming 1, alla discussione si sono poi uniti anche gli altri anonimi, si rivelano sempre persone interessantissime da leggere:

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2010/06/10/divertimenti2-su-daniele-luttazzi/

Beware! Blobjects will rule the world!

June 10th, 2010 § 2

di AlphaC

Siete disordinati? Avete mai notato come gli oggetti nella casa di un disordinato abbiano una vita loro?
Se potessimo seguire la vita di uno di quegli oggetti che usiamo sovente ma non troppo, di quelli che non hanno una collocazione troppo precisa, per dire la macchina fotografica, un paio di scarpe (Si in teoria le scarpe hanno unia collocazione precisa quando non sono infilate, ma non nella casa di un disordinato okk?), un vestito che si usa solo in casa, un aparecchio elettronico di uso sporadico, l’accordatore della chitarra, accendini, il plettro della chitarra..

Potremmo fare un video accellerato della vita di ognuno di questi oggetti e vedere come finiscano ovunque nella casa, girino, trighino, si perdano in intrallazzi con colleghi di altra natura, si nascondano sotto vestiti e mobili, vengano dimenticati per mesì perchè finiti sotto il cuscino del diavano e così via..

E questo succede ad oggetti “stupidi”, pensiamo ai blobject.
Un blobject è un oggetto di design al quale si tende ad attribuire una forma a linee curve (tipico l’imac G3 di 10 anni fa), gradualmente sta perdendo il legame con la forma e acquistendo un significato più specifico.

Un blobject è un oggetto che vede la sua vita iniziare in forma digitale, esiste prima nel 3D studio di un designer e viene “instanziato” tramite processi tecnologici moderni, come rapid prototyping, lasercutting, materiali plastici e naturali che si prestano a tecnolgie di taglio e modellazione rapida, dopo la fase di creazione questo oggetto viene messo in vendita e prodotto in serie.

Stiamo vedendo una evoluzione del concetto di blobject, si sta fondendo con i nuovi modelli di creazione/aggregazione contributivi che internet ha catalizzato. Se prima tutto ciò che entrava nei processi community based erano prodotti meramente digitali con una loro nascita, esistenza, storia catturata attraverso tagging, logs e metadati vari, ora l’oggetto virtuale prende vita, uscendo nel reale ma mantenendo un’anima digitale.

Un blobject viene disegnato da Tizio, la sua idea viene migliorata da altri, acquistato da qualcuno e prodotto da aziende general purpose che non producono in serie ma ad-hoc, grazie ai ritrovati tecnologici e all’immediatezza delle tecnologie di modellazione digitale che permettono riduzione dei costi, precisione e l’indipendenza dal luogo di produzione.

Potremmo disegnare un tavolo insime ad un indiano, un americano, un australiano ed un cinese per poi condividere il progetto con il mondo, farlo realizzare con materie prime prodotte in Svezia da una azienda con base in Germania. L’americano invece potrebbe invece usare materie prime canadesi per poi farselo realizzare negli USA. Tutto quanto potrebbe essere consegnato a noi da Bartolini e al tedesco da GLS.. L’Australiano potrebbe regalarlo alla sua ragazza disordinata ed l’oggetto continuerebbe a “vivere” balzando negli angoli più strani della casa, fino a quando non venga gettato perchè chiaramente quel gran bastardo se l’è fatta con un’altra, quindi finisce nel contenitore per il riclaggio e così via… (che palle..)

Per ora con questi metodi si possono craeare solo oggetti piuttosto semplici, associabili al design industriale, ma la tecnologia si evolve e potrebbero nascere sinergie con altre realtà.

La parte affascinante di tutto ciò non è l’oggetto stesso ma il significato che esso assume, il ciclo di vita di questo oggetto ha un pattern molto simile a quello di un oggetto nella programmazione ad oggetti o in filosofia, l’oggetto non instanziato esistente solo come file vettoriale, questo è il suo archetipo, non ha vita ma solo potenzialità, potrebbe essere rosso come verde, di legno come di plastica.. e così via. Quando il demiurgo via internet scriverà אמת sulla sua fronte, questo assumerà forma tangibile prendendo vità dal regno degli archetipi.

Questo approccio si trova anche nella nostra mente, essa posside la capacità di fare reverse engineering della realtà creando un “archetipo” dal nulla, per esempio, se non abbiamo mai visto “le forbici” il cervello è in grado di sciogliere la forma dal senso di quel particolare strumento e archetipizzare l’oggetto facendo sì che in futuro quando vedremo una forbice questa sia immediatamente riconoscibile e acquisisca significato in noi prima ancora che nella realtà percettiva, dove una forbice è in realtà una massa di metallo e plastica.

La vita ripete sè stessa in maniera molto simile a quello che succede nella matematica frattale, dove una coordinata nello spazio ha una superficie inferiore di quella della funzione nello stesso punto…

link link

http://www.ponoko.com/

Apple, Foxconn e rants vari

June 3rd, 2010 § 0

di AlphaC

E di qualche giorno fa la notizia che riporta dei maltrattamenti e dell’alto tasso di suicidi in Foxconn, mastodontica azienda cinese di produzione hardware. Lo stabilimento Foxconn in questione conta 300.000 dipendenti che vivono la loro vita all’interno dello stabilimento, e vengono pagati una media di 130$ al mese.

Non dovrebbe stupire più di tanto, in Cina le condizioni di lavoro sono al limite dello schiavismo, il punto interessante però è il motivo dell’ampia diffusione della notizia stessa, lo stabilimento produce fra le altre cose iPod e probabilmente iPad per conto di Apple.

Come ben sappiamo qualsiasi articolo che porti “Apple” nel titolo ottiene immediatamente ascolto centuplicato, l’azienda della mela per sua natura ha da sempre uno stretto rapporto con l’utenza, questo per le sue politiche di marketing molto particolari ed efficentissime, nonchè per il famoso “reality distortion field” prodotto da Jobs, non vende solo prodotti ma anche simboli….. Continua a leggere…

Alice in Wonderland 1903

March 5th, 2010 § 1

La versione del 1903 ha un tono molto più cupo e onirico di qualsiasi film moderno.. certo visto con gli occhi del 2010..

“parlare con”

February 17th, 2010 § 1

Suggerimenti google alla frase “parlare con”:

parlare con i morti
parlare con operatore vodafone
parlare con gli angeli
parlare con operatore 3
parlare con un operatore vodafone
parlare con i defunti
parlare con un operatore 3
parlare con gli angeli custodi

Solo io lo trovo intrigante ed irresistibilmente divertente?

E questo in google.com simile ma più vario :

talk with strangers
talk with god
talk with santa
talk with a fake british accent day
talk with a robot
talk with your hips
talk with chalk mugs
talk with a british accent day

decisamente più fantasiosi, sopratutto quelli che vogliono parlare con i fianchi, senza considerare che lavorerei gratis per qualsiasi azienda che dedichi una giornata al “parlare con un accento britannico fasullo”.

oh dear, you make my hips tremble!

Uff..

January 29th, 2010 § 2

Buongiorno questo è l’ufficio complicazioni affari semplici, lei ci ponga il suo problema noi lo reitereremo fino a farlo diventare un caso complicatissimo ed intricato al punto tale che si odierà così tanto per averci coinvolto che verrà da noi per dar fuoco ai locali, a quel punto però per la legge di conservazione della sfiga le cadrà la tanica in macchina e prenderà fuoco per autocombustione…

Bene come si semplifica qualcosa che dovrebbe nascere e vivere lineare? Devo recuperare i libri di analisi?

E’ o non è un genio??

January 21st, 2010 § 0

Ma voglio ben dire..

Una bambina, a scuola, scrisse..

January 19th, 2010 § 1

“Dio creò Adamo. Poi, guardandolo, Dio disse: ‘Credo che se mi ci provassi, potrei fare di meglio‘. E quindi creò Eva”.
Al di là dell’ironia piuttosto divertente, mi piacerebbe esporre un pensiero che ruota intorno alle mie ultime pippe mentali al riguardo dell’altro da sè, sia esso il mondo esterno, l’inconscio o l’altro sesso.
Partendo dall’io alla luce di Jung si possono riconoscere tanti “altri da sè” che volendo può essere “stigmatizzato” in una continua dialettica degli opposti, il balletto fra l’io e l’inconscio, i rapporti fra l’essere umano ed il suo contesto, i dolci drammi fra l’uomo e la donna. A un livello più macroscopico il rapporto fra contesti sociali diversi e fra la società umana ed il pianeta.
Questo rapporto fra opposti di diverso segno o valore lo troviamo ovunque in natura, ma questa è un’altra storia..
Ritornando a livelli umani ed al rapporto fra uomo e donna, mi chiedo se non vi sia un muovimento ad ondate nella evoluzione delle società che coinvolga nn solo lo zeitgeist ed i suoi poli positivi/negativi ma anche i suoi elementi costituenti corrsipondenti in “verticale”.
Mi rendo conto di rendere molto materiale e meccanicistico ciò che ha molte più componenti, ma da qualche parte devo pur partire, il collegamento verticale lo vedo fra le componenti femminili dei singoli e le loro incarnazioni a livello di comunità e società.
Un nucleo sociale (uno stato, una regione, un paese) in un periodo storico conflittuale avrà la tendenza (del tutto automatica, non certo conscia) a favorire le parti più adatte allo scontro ed alla conflittualità cruenta, a ridurre le proprie componenti “empatiche” a favorire quelle cruente e conflittuali.
Per fare un esempio, fui molto colpito da una dinamica della roma repubblicana, nei momenti di crisi erano pronti a lasciare il comando ad un “dictator” che grazie al potere assoluto era in grado di prodursi in scelte più dure ed immediate, di contro  un consiglio repubblicano composto da parti diverse ed in conflitto fra loro sarebbe troppo lento e molle per affrontare difficoltà immediate.
Questa struttura nn si è persa la vediamo applicata in economia quando una società viene messa in amministrazione controllata (astenersi commenti) o quando nei film catastrofisti hollywoodiani si vedono gli USA declinare i vari step del protocollo DEFCON, o molto più semplicemente nelle varie fasi di “legge marziale” previste da altri paesi in situazioni di crisi.
Questa stessa dinamica potrebbe essere applicata in maniera “automatica” da un sistema sociale complesso, favorendo le proprie costituenti maschili, attenzione non solo favorendo il sesso maschile, un sistema complesso è ignaro delle proprie componenti sessuate, ma facendo leva indirettamente sulla componente maschile, favorendo i maschi che la possiedono “conscia” ed alla luce del sole e debilitando le donne in cui questa componente è minoritaria, influenzando gradualmente le dinamiche sociali a favorire il sesso maschile.
Sarebbe interessante andare alla ricerca di prove scovando società matriarcali nel passato per valutare il loro rapporto con “l’altro da sè” sarebbe meno conflittuale? Probabilmente no, sarebbe solo diverso più adatto magari a fasi di crescita pacifica e strutturata, piuttosto che a fasi di estremo atrito con le società vicine.
Quanto negli ultimi millenni abbiamo visto fasi di lunghe crescite pacifiche e strutturate? Poche ma non sono uno storico, inoltre nelle epoche passate la divisione dei ruoli era molto più legata alla fisicità ed alla contingenza, le comunità erano in “muladhara” poco “elevate” perchè costrette a combattere con i problemi terreni di ogni giorno, le donne quindi avevano un ruolo sottomesso ma “protetto” in quanto madri generatrici, la leva proveniente dall’alto del sistema sociale favoriva a più livelli il mascolino, non dimenticando però il mistero “mistico” che in varie fasi della società ha posizionato la donna in ruoli di rilievo, nessuna società ignora del tutto il proprio lato inconscio.
Viviamo come dice Jung in una società, quella occidentale che ha rimosso “anima”, una società quindi fortemente maschile, adatta ad uno sviluppo cruento e non meditato, pronta allo scontro bellicoso.
Al contempo siamo nell’unica società che è in grado di dare alla donna e all’uomo pari opportunità appianando almeno in teoria le differenze più materiali (maggiore debolezza fisica, unica fra i due a poter gestare la prole, che cavolo di culo abbiamo eh?)
La inclinazione al riappropiarsi della componente controsessuale sarà rapida a sufficienza per evitare la crisi (la crisi non il cortocircuitino dell’anno scorso) che si prospetta alle porte? Non credo, d’altronde sappiamo perchè l’abbiamo visto nel passato che i grossi cambi di registro avvengono al seguito di scontri intestini cruenti, fasi di “nigredo” per usare un termine junghiano.

Penso che non abbia molto senso uno sbilanciamento verso la parte femminile ma piuttosto una identificazione dell’archetipo a livello di società, una società che faccia leva sulla componente femminile avrebbe a lungo termine lo stesso problema di quella maschile nell’affrontare il suo opposto, sia esso il maschio, il mondo esterno etc etc..

Come fa una società ad identificare il proprio archetipo? I suoi componenti ultimi devono muoversi verso una maggiore coscienza di se stessi e della parte controsessuale…

La vedo ddura.. e poi sono i miei 5 cents, ma non mi dispiacerebbe vedere più donne al governo, sono istintivamente portato a pensare che la politica sia decisamente un lavoro adatto alle donne, se non altro non avrei l’impulso di strozzare il 90% dei telepinguini da talk show..

PS A ripensarci non abbiamo un background storico sufficiente a leggere il passato nell’ottica di leve su animus/anima, almeno non con una prospettiva ampia, misognerebbe andare a prendere casi più specifici ma rischierebbero di non fare testo. 
Questo secondo me perchè nel passato le leve che dall’esterno di una comunità portavano a cambiamenti della struttura sociale e dei rapporti uomo/donna erano molto più legati alle differenze materiali e fisiche.
Al contempo trovo interessante sapere se negli studi sociologici moderni questo aspetto duale avrebbe senso,  siamo in una società che almeno sulla carta permette la parità dei sessi, il problema legato al maggiore “successo” dell’uomo va ricercato nell’inerzia culturale più che nelle strutture rese disponibili dagli stati occidentali. In una società che astrae le differenze materiali fra uomo e donna penso sia interessante vedere come le componenti animus/anima si comporteranno o straparlo? MMboh, il ritorno di “anima” nella società che auspica Hillman potrebbe essere attuato con il favorire delle componenti “anima” e non tramite un processo diffuso di “elevazione” tramite identificazione junghiana dei singoli, abbiamo ancora troppi cazzi con il mondo esterno perchè tutti si possano dedicare attivamente al proprio interiore.. e sì che è auspicabile che tutti lo facciano, ma a me viene in mente la massaia di Gallarate che magari non compirà nessun processo di identificazione, elevandosi alla comprensione del “sè”, ma se suo marito fosse portato dal contesto sociale ad ascoltarla di più eviterebbe di votare la lega..

scazzo variabile..

January 14th, 2010 § 3

Come sempre quando sono scazzaterrimo mi guardo “I signori della truffa” che classe Redford, unico film di hacking girato con stile, pathos e ironia, un frase epica? Quando Liz dice a Bishop “Tu non hai un lavoro! tu hai una banda”.

Camei tech da notare? Innumerevoli e tutti denotano particolare cura, per esempio, le lampade Titania di Luceplan nell’ufficio della “banda”, favolose ne ho una anch’io mi ricordano le copertine dei libri di fantascienza anni ‘50, e pensare che le ho notate dopo aver preso la mia.. subliminale.
Il Cray X-MP, (è quel coso su cui si siedono Bishop e Cosmo, no nn è un divano d’arte moderna non sapevano che mettere sul sistema di raffreddamento e ci hanno messo dei comodi sedili, in similpelle) miraggio tecnologico da quando lessi Jurassic Park di Chrichton, peccato che l’SO che si vede nel film è un Irix di SGI, con Cray nn centra gran chè…
Il Cray e le workstation grafiche SGI.. si può sentire uno iato romantico verso binari morti tecnologici? Si alla fine è opera della creatività come molto altro, e quei binari non erano i più “adatti” ma di sicuro erano affascinanti. Mai vista una Workstation grafica O2 di SGI? Design di Starck, architettura MIPS, SO Irix, una “sfera” tecnologica, morta, ha vinto l’omologazione.

Too Many Secrets! Too Many Layers :9